Infelicità acquisita, No grazie!
I fattori primari che causano l’infelicità provengono da stress e da frustrazione e la maggior parte delle emozioni negative sono l’attaccamento e la resistenza! Quando ci affezioniamo a un risultato particolare, e non si ottiene questo risultato ma qualcosa di diverso, ci si arrabbia, proviamo frustrazione e risentimento!
Per questo il Buddha ha costruito gran parte della sua religione nell’importanza del “non attaccamento”, che richiede semplicemente di lasciar andare il vostro attaccamento ad un particolare risultato!E’ giusto permettere al mondo di risolvere la situazione con il suo tempo e nel suo modo!
Gesù ci ha insegnato il principio della “non-resistenza”. Lui disse “non resistere al male”! Cioè significa la resistenza ad una particolare situazione o risultato che causa stress, non la situazione stessa!
Nel trattare un risultato “mancato” o qualsiasi altro problema imprevisto, crisi, la prima azione è quella di mantenere la calma, essere staccati dai risultati o dalla situazione, e semplicemente accettare il fatto che “ciò che mai è, lo è”.
Lo stress da risultato crea ansia da prestazione e non potrai quindi accedere alle tue migliori risorse!
Ricorda c’è un rapporto diretto tra l’ottimismo e la forza del vostro sistema immunitario! Esiste una relazione diretta tra la forza del vostro sistema immunitario e la capacità del vostro corpo a combattere il cancro o qualsiasi altro problema fisico!
Questo tipo di stress da mancato risultato può darti problemi anche di salute!
L’ottimismo è quello di cercare deliberatamente qualcosa di buono in ogni situazione, qualcosa che potresti non aver visto o pensato e rimanerci focalizzati!
Oppure imparare cosa c’è di importante nella nostra vita dopo gravi avvenimenti, rifletterci e rimanere focalizzati! Sii positivo!
Se sei ottimista nella tua vita, rimarrai sano, felice e otterrai tutti i risultati che vorrai!
Un mese fa lessi di un coach americano che dichiarava di essere in perfetta forma fisica e salute da più di 25 anni, Sii hai capito bene neppure un raffreddore.. Qual’era il suo segreto? Era sempre ottimista e credeva nella forza del pensiero positivo! Fantastico! Puoi farlo anche tu!
A presto
Alberto



















Spesso le novità ci fanno paura e ci rendono meno
sicuri.
Così di fronte alle difficoltà, a volte, per paura di sbagliare, siamo tentati di utilizzare
sempre gli stessi approcci, anche quando questi non funzionano più.
Sviluppare, invece, l’abitudine a rendere la mente recettiva ai segnali, che ti arrivano dal
mondo che ti circonda, è la soluzione giusta per uscire fuori da quelli che ti sembrano “dei
vicoli ciechi”.